BERNA- 28-03-2020--Lo scorso 24 marzo
è stata pubblicata la decisione del Tribunale Amministrativo federale svizzero sul ricorso presentato nel 2014 dal consorzio d’imprese Zenklusen bBu ag di Simplon Dorf (Vallese) e Gasserei Felstechnik ag di Lungern (Obvaldo) contro l’Amministrazione Federale delle Strade (Astra) di Berna , sull’aggiudicazione dell’ appalto “N 09 Zwischbergen, Casermettatunnel, Baumeisterarbeiten”. Per l'episodio era stato arresto Antonio Giuliano Mafrici, residente a Piedimulera, fondatore e amministratore di due importanti aziende con sede a Visp e Raron operanti nel settore delle costruzioni. I periti Svizzeri hanno dovuto valutare la correttezza dell'appalto in forma pubblica per imprese/ consorzi d’imprese che abbiano i requisiti tecnici e finanziari per poter partecipare, del valore di ca. 35 milioni di franchi. Un cantiere della lunghezza di 1,9 km di cui il 95% in gallerie artificiali, tunnel, ponti. Un’opera molto complessa, da portare a termine in 4 anni. L’ aggiudicazione è andata al consorzio d’ imprese Interalp bau ag di Visp e Frutiger ag di Thun (Berna) denominato “Arge HB Simplon”, di cui impresa capofila è appunto la Interalp Bau ag amministrata da Giuliano Mafrici , in questo caso anche capo progetto della commessa.
La decisione del Tribunale Amministrativo Federale è arrivata dopo 6 anni, con una relazione di 116 pagine ed inclusi due pareri tecnici/ finanziari da parte di due società Svizzere di ingegneria, tra i più’ noti ed esperti in questo settore, ed è andata a favore del consorzio “Arge HB Simplon” composto da Interalp bau ag / Frutiger ag.
Questa decisione è fondamentale per il procedimento in tribunale, perché toglie “l’oggetto del contenzioso” nell’ azione partita il 16 marzo 2016 contro Giuliano Mafrici ed i funzionari elvetici incriminati, dimostrando che non c’è stato nessun dolo nell’ aggiudicazione dell’appalto.


