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bonacci macugnaga

MACUGNAGA- 14-10-2021-- Il neosindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci, noto progettista ed imprenditore ottantenne che ha vinto l'elezione con il 53,61% dei consensi, racconta i suoi obbiettivi per i primi cento giorni, quelli che verrobbe realizzare durante il suo mandato, come il rifacimento degli impianti di risalita, e quelli da avviare che potranno dare un radioso futuro alla Perla del Rosa, come il collegamento con Saas Fee:

 

"Per residenti e turisti- spiega Bonacci- le prime cose da fare sono mettere in funzione i servizi che rendano l'accoglienza degna del Monte Rosa, il centro benessere non è mai stato aperto dopo due anni che è ultimato, speriamo di aprirlo per Natale, mentre la piscina non è autorizzabile, costerebbe un mucchio di soldi e non è sostenibile. Abbiamo i problemi legati alla famiglia, agli studenti, che solo di corriera spendono 100 euro al mese, per quello le famiglie scappano, lo scorso anno sono state 7 a cambiare residenza. Dobbiamo bloccare la fuga dal paese, perchè il giorno che non ci sono più bambini e si chiudono le scuole siamo finiti.

 

I primi cento giorni serviranno per inquadrare al situazione e prendere le prime decisioni importati- spiega Bonacci-  che saranno quelle di rimettere in movimento la situazione legata agli impianti, relativamente al Belvedere ed al Moro, dove il prossimo anno serviranno 1,5 milioni di euro. C'era il problema della pulizia, e finalmente si vede un po' d'ordine in paese, ci sarà il problema dello sgombero della neve, dei posteggi, poi il problema di sistemare le aree abbandonate, i servizi, fognatura, acquedotto, insomma una situazione genereale che passa anche dalla riorganizzazione degli uffici, che erano poco coordinati. Bisogna semplificare i procedimenti, ciò permette di lavorare meglio ed avere risultati più rapidi. E' una situazione che va riordinata. E' poi da vedere il problema urbanistico con i vincoli Pai, bisogna adeguare il piano regolatore e farlo appositamente per le piste sciistcihe, per gli impianti e lo sport estivo ed invernale, che è regolato da una legge specifica dedicata alla montagna.

 

Ci sono poi i grandi progetti di collegamento di Macugnaga: "Sulla carta si possono scrivere poesie, che restano tali se non si preparano progetti ben dettagliati- spiega Bonacci- il collegamento con Alagna è aereo e con costi spaventosi, di difficile ritorno economico. Quello con il Saas è circa la stessa cosa, attraversa una sponda sopra la diga di Mattmark piena di valanghe. 

 

Il nostro collegamento più comodo è quello con Zermatt, di cui si parlava già negli anni '50, il problema è che non sappiamo quanto possa interessare agli svizzeri. Per noi sarebbe importante e con un costo anche abbastanza contenuto. Questa situazio

ne andrebbe sviluppata, ma prima bisogna creare le basi. Noi abbiamo la seggiovia del Belvedere da rifare, l'impianto del Moro che deve fare revisione l'anno prossimo e tra 10 anni arriva a fine vita. Come possiamo pensare di collegarci con l'estero quando dobbiamo mettere a posto i nostri impianti, che hanno decine e decine d'anni? Dobbiamo garantire ancora la vita minima a questi impianti per rifarli nuovi,  sono decine e decine di milioni, poi anche riprendere contatti in maniera seria e condivisa, non da sogni nel cassetto.

La cosa più bella sarebbe stata fare un trenino sullo spartiacque, diventava la più grande industria della Provincia, purtroppo l'idea è saltata anche per problemi ambientali, e non so se sarà possibile riproporlo, cambierebbe l'economia dell'Ossola".

 

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